Link utili.. di Acr.. Atto Costitutivo e Statuto con variazioni..

http://www.acraccademia.it/ARCHIVIO.html OSCAR INTERNAZIONALE DI POESIA CONTRO IL BULLISMO!A norma del Decreto Legislativo 196/03, con la presente, Le comunichiamo che i Suoi dati vengono trattati con riservatezza, nel rispetto delle normative vigenti e non verranno divulgati per nessun motivo. Siamo coscienti che e-mail indesiderate possano diventare un vero e proprio disturbo. Se le informazioni di questo messaggio non fossero di Suo interesse, può ottenerne la rimozione immediata rispondendo con CANCELLAMI all"indirizzo: mailto:acronlus@libero.it . In mancanza di tale specifica richiesta di esclusione, resta sottinteso il consenso al ricevimento dei nostri messaggi – comunicati e INVITI! ASSOCIAZIONE CULTURALE RICREATIVA - Via DELLE FORZE ARMATE,297 - 20152 - Milano-Info: 340 2707829 02 87392826- centro.ascoltoacr@libero.it - info@acraccademia.it Care/i Lettrici/lettori! Questo è uno dei tanti Blog dell'Acr-Onlus di Fatto, che con tantissime .. persone.. DONNE ..Uomini.. Giovani.. e Associazioni.. NO PROFIT.. lottano contro il BULLISMO e per la VIVIBILITA' con l' Ambiente. Il successo di un blog sta nel numero dei commenti, Vi preghiamo pertanto di commentare, anche solo con domande o con divergenze. Non abbiate paura. STIAMO LAVORANDO PER VOI... Cordialità da acraccademia.it/ e da http://www.radioasso.it/ radioasso.it/ blog.libero.it/4658/commenti.php acraccademia.it/novità%201%20Poesia%20il%20baggese.html youtube.com/watch?v=GbhQRI3Ixe8 youtube.com/watch? pubblicitaacr.blogspot.it/ blog.libero.it/ACRASCOLTO/view.php unibocconi.it/wps/wcm/connect/Cdr/News+ed+Eventi/Eventi/Bocconi+Eventi
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lunedì 1 luglio 2024

S.d.m...Puccini... il Milanese-Civennese...fiori e festa del libro di Asso.. Como!

 https://25092009messainduomoxsanpadrepio.blogspot.com/https://25092009messainduomoxsanpadrepio.blogspot.com/



 Ciao lettrice e lettore come state oggi vi piace?
 







Felice Besostri con https://25092009messainduomoxsanpadrepio.blogspot.com/

 




https://25092009messainduomoxsanpadrepio.blogspot.com/

domenica 30 giugno 2024

B.luglio, poesie ... liriche Civennesi/Bellagine.. e... firmate x scegliere di difendere le donne... Con altre grandi DONNE!

Punto e a capo: tra successi previsti e sorprese 
Care lettrici e cari lettori, grazie a Lia Quartapelle abbiamo avuto una spiegazione seria dalla sua *newsletter*, come si sono 
svolti i fatti e vi giriamo parte della sua spiegazione dettagliata e dell'analisi politica lucida che io condivido...
"Nei giorni passati non si è parlato d'altro se non di proiezioni elettorali, numeri, seggi, strategia della desistenza, alleanze, programmi elettorali, collegi uninominali, e infine di risultati. Ci sono state infatti due grandi elezioni legislative in Europa: giovedì scorso si è votato in Gran Bretagna e domenica si è votato per il secondo turno in Francia. In entrambi i Paesi la destra ha subìto una grave sconfitta. A Downing Street si è insediato un nuovo Premier laburista, Keir Starmer, e in Francia, anche se dovremo ancora aspettare qualche giorno per capire la composizione del nuovo governo, il Fronte Popolare è la prima forza politica per numero di seggi. Se nel Regno Unito il successo dei laburisti era previsto, quello del Fronte Popolare in Francia è stato inaspettato. In entrambi i casi ha certamente pesato il sistema elettorale (uninominale secco nel Regno Unito e doppio turno in Francia) con cui si è evitata la dispersione di voti, ma ciò che ha fatto scattare la sconfitta dei Tories dopo 14 anni al governo e del Front National che fino a una settimana fa soltanto risultava essere il primo partito in Francia (oggi si attesta terzo per numero di seggi), ha a che vedere con i contenuti proposti dalle forze di sinistra.


[Giovani in piazza dopo i risultati alle elezioni legislative francesi - 7 luglio 2024, foto di Le Monde]

Nel Regno Unito il risultato del partito laburista è conseguente alla piattaforma politica proposta da Starmer, molto diversa da quella del suo predecessore Jeremy Corbyn e ben definita nei suoi contenuti. Due sono gli elementi essenziali che definiscono il suo progetto: una politica estera di chiara collocazione occidentale filo-atlantista – con esplicito riferimento alla causa ucraina da sostenere senza indugi – e una politica interna basata su una forte agenda sociale e di interventismo statale (basti pensare ad esempio che Starmer propone la graduale ri-nazionalizzazione delle ferrovie; una società pubblica per l'energia elettrica; e un programma di prime colazioni gratis per tutti i bambini delle scuole primarie - un bambino inglese su quattro è malnutrito), ma con riguardo anche a temi generalmente associati a una linea politica più moderata. Se da un lato quindi Starmer è riuscito a concentrare gran parte dell’attenzione del suo programma sui bisogni dei lavoratori e delle lavoratrici, esprimendo la volontà del partito di mettersi a loro disposizione, dall’altro si è anche riappropriato di temi da tempo monopolizzati dai conservatori, come la sicurezza dei confini e quella interna delle città. In questi anni poi i laburisti hanno fatto un lavoro profondo di strategia politica e di contenuto per chiedersi quali sono state le ragioni per le quali gli elettori hanno votato Brexit prima e conservatori per quattro volte dal 2010 a oggi, nonostante gli evidenti disastri che causavano. Questo lavoro ha permesso loro di riconquistare voti e di tornare a essere credibili anche nelle zone da cui si pensava sarebbero stati spazzati via per sempre come nel Galles o in Scozia. Il risultato dei laburisti ci insegna l’importanza della pianificazione a lungo termine e dell'approfondimento dei problemi reali delle persone. Per trarre spunto dalla piattaforma dei laburisti di Starmer, insieme a Bussolati, Sensi e Castagno abbiamo scritto un instant book che puoi scaricare gratis qui sotto e che presenteremo in diverse città, a partire da Milano il prossimo 18 luglio ...Omissis.

Il risultato in Francia invece è tutta un'altra storia: anche qui il sistema elettorale ha aiutato molto, ma ciò che ha pagato è stata la scelta di affrontare a viso aperto la sfida al nazionalismo e al populismo di Le Pen e Bardella. In Italia abbiamo dato una lettura dello schieramento del Fronte Popolare come di una 'accozzaglia' di forze di sinistra perché leggiamo la politica con lenti italiane. Ma quello che è successo invece dimostra che lo spirito antifascista e l'unità di fronte ai valori della Repubblica è vivo; ed è così forte da portare una affluenza altissima alle urne e da arrestare la marea montante della destra. Ora è il momento per la Francia e per gli esponenti dei principali partiti vincitori, di fare politica. Tutti i partiti che escono vincitori dalle urne dovranno trovare i punti che li uniscono per costruire una agenda di obiettivi da raggiungere. Su questo vedremo se la Francia, oltre a fare barrage, sarà in grado di trovare un senso di direzione comune. Se le forze politiche saranno in grado di unire il Paese intorno a una agenda positiva, sarà un grande esempio anche per gli altri Paesi europei e per chi, come a casa nostra, pensa che la destra debba estremizzarsi per poter vincere (come la Premier Meloni che dovrebbe uscire dall'ambiguità che l'ha caratterizzata negli ultimi due anni). Un altro aspetto su cui riflettere è che lo spartiacque, anche in Francia, è stato il sostegno all'Ucraina: tutte le forze del Fronte Popolare hanno deciso di mettere in programma il sostegno (anche armato) all'Ucraina. Questo perché si è compreso che il supporto all'Ucraina segnerà l'agenda politica di tutta Europa oggi ...(Omissis...)


Bellagio.. con Civenna.  (Le Perle del Lario!)

I fiori e la bella gente sulle barche inondano il lago.
La Grigna con la Grignetta  danzano sulle onde...
Sai chi ci manca? Ci manchi tu... Si sente il profumo.
Vorremmo che tu  .. la nostra Regina ... che sei nel 💓.
In sintonia con noi ... Ti materializzassi ... non solo
sui battelli e gli aliscafi...  Dove sciamano i turisti .. 
scesi da  Scivena, Guello, S.Primo e  Pianorancio. 
Mentre solo tu nel ☀️ di chi ti ama e ti brama .. ti palesi
Sei unica rara, ma talmente brava e vera ...
cara e sincera  e ci guardi silenziosa dal belvedere di
Civenna ... dalla sua panchina GIGANTE.. osservi... 
Silenziosa e biricchina.. ma ci doni simpatia e Gioia.

Gio' r Gia'
a cura di Crvacraccadem465959.blogspot.com



 In occasione della approvazione in prima lettura della legge di riforma costituzionale da parte del Senato, propongo queste mie osservazioni che dovrebbero convincervi a votare NO al referendum.

FIDUCIA E PREMIO DI MAGGIORANZA

Da Wikipedia:

Fiducia

Nell'ordinamento italiano, la cui forma di governo è definita "parlamentare a debole razionalizzazione”, l'esistenza di un determinato esecutivo è strettamente vincolata all'ottenimento della fiducia da parte del Parlamento della Repubblica, unico organo titolare del potere legislativo e legittimato dal mandato popolare, espresso attraverso libere elezioni.

In seguito alla nomina ricevuta dal Presidente della Repubblica, il nuovo Presidente del Consiglio dei ministri della Repubblica Italiana è tenuto a chiedere a ciascuna delle due camere (Camera dei Deputati e Senato della Repubblica) la fiducia: all'approvazione della mozione di fiducia è legato lo stesso ingresso del Governo nei suoi pieni poteri.

Il meccanismo del voto di fiducia è sancito dall'art. 94 della Costituzione. Entro dieci giorni dalla sua formazione, il Governo deve presentarsi alle Camere per il voto di fiducia, che viene espresso tramite mozione motivata e votata per appello nominale. Queste ultime due disposizioni hanno un preciso scopo: quello di creare una stabile maggioranza politica. L'obbligo di motivare la mozione fa sì che i vari gruppi si impegnino, se favorevoli, a sostenere il Governo in modo stabile. La votazione a scrutinio palese serve a far sì che i vari parlamentari si assumano la responsabilità politica personale di sostenere il Governo.[4]

Premio di maggioranza

A seconda delle peculiarità dei sistemi elettorali che prevedono il premio di maggioranza, questo può essere attribuito alla lista o coalizione vincente in tutti i casi oppure soltanto al verificarsi di certe condizioni, quali ad esempio il raggiungimento di una certa percentuale di voti. Una clausola siffatta ha lo scopo di mitigare la distorsione della volontà degli elettori insita nell'attribuzione del premio.

Sentenza 1/2014 della Corte Costituzionale

Nel vigente sistema elettorale proporzionale, il premio di maggioranza, (…), secondo la Corte, "è foriero di una eccessiva sovra-rappresentazione della lista di maggioranza relativa, in quanto consente ad una lista che abbia ottenuto un numero di voti anche relativamente esiguo di acquisire la maggioranza assoluta dei seggi. In tal modo si può verificare in concreto una distorsione fra voti espressi ed attribuzione di seggi che, pur essendo presente in qualsiasi sistema elettorale, nella specie assume una misura tale da comprometterne la compatibilità con il principio di eguaglianza del voto".

Questo meccanismo, che si aggiunge alle previsioni in materia di soglie per l'accesso al sistema proporzionale di attribuzione dei seggi, pur finalizzato al "legittimo obiettivo di favorire la formazione di stabili maggioranze parlamentari e quindi di stabili governi" non solo compromette, ma addirittura, secondo la Corte, rovescia "la ratio della formula elettorale prescelta dallo stesso legislatore del 2005, che è quella di assicurare la rappresentatività dell'assemblea parlamentare". L'effetto che ne deriva è quello di "una eccessiva divaricazione tra la composizione dell'organo della rappresentanza politica, che è al centro del sistema di democrazia rappresentativa e della forma di governo parlamentare prefigurati dalla Costituzione, e la volontà dei cittadini espressa attraverso il voto, che costituisce il principale strumento di manifestazione della sovranità popolare,secondo l'art. 1, secondo comma, Cost.". Questo effetto è incompatibile non solo con l'art. 1 Cost., ma anche con l'art. 67 Cost. che configura le Camere come "sedi esclusive della rappresentanza parlamentare" titolari di funzioni esclusivamente proprie, tra cui quella di revisione costituzionale.

In queste valutazioni la Corte inserisce la dirimente constatazione dell'assenza nella vigente legge elettorale di "una ragionevole soglia di voti minima per competere all'assegnazione del premio": questa mancanza determina "un'alterazione del circuito democratico definito dalla Costituzione, basato sul principio fondamentale di eguaglianza del voto" stabilito dall'art. 48, secondo comma, Cost.. Infatti, nei sistemi proporzionali, gli elettori hanno "la legittima aspettativa che non si determini uno squilibrio sugli effetti del voto, e cioè una diseguale valutazione del "peso" del voto "in uscita", ai fini dell'attribuzione dei seggi, che non sia necessaria ad evitare un pregiudizio per la funzionalità dell'organo parlamentare". (…)

In definitiva, secondo la Corte costituzionale, il legislatore nel perseguire discrezionalmente l'obiettivo di rilievo costituzionale della stabilità del governo del Paese e dell'efficienza dei processi decisionali in ambito parlamentare deve rispettare il vincolo del minor sacrificio possibile degli altri interessi e valori costituzionalmente protetti, quali la sovranità popolare, l'uguaglianza anche del voto, la rappresentanza politica nazionale.


Dalla analisi dei testi sopra ricordati possiamo trarre queste implicite indicazioni:


• La vita del governo dipende dalla volontà delle Camere;

• Il premio di maggioranza nasce all’interno del meccanismo di elezione dei parlamentari;

• La stabilità e l’efficienza dell’esecutivo deve rispettare il vincolo del minor sacrificio della sovranità popolare, dell’eguaglianza del voto e della rappresentanza politica nazionale.


Esaminiamo allora la proposta di revisione costituzionale alla luce di queste indicazioni, avendo altresì presente che le variazioni della Costituzione scritta pretendono l’osservanza dei principi, anche non scritti, insiti nella cultura e nello spirito costituzionale.


Con la proposta di revisione della Costituzione viene a cadere la prima indicazione secondo cui “vita del governo dipende dalla volontà delle Camere” rovesciata nel suo contrario per cui è “la vita delle Camere che dipende dalla volontà del governo”. Questo per due ragioni:

a) secondo la nuova Costituzione la legge elettorale dovrebbe “assegnare un premio su base nazionale che garantisca una maggioranza dei seggi in ciascuna delle Camere alle liste e ai candidati collegati al presidente del consiglio”; ecco che allora la maggioranza nella Camere è strumentale al supporto dell’esecutivo decretandone la subalternità; 

b) sempre secondo la nuova Costituzione la sfiducia al presidente del consiglio eletto comporta lo scioglimento delle Camere, scioglimento che il Presidente della Repubblica deve eseguire senza alternative. Nel concreto l’eventuale dissenso della sovranità popolare, rappresentata dai suoi organi eletti, porta allo scioglimento delle Camere e all’azzeramento della sovranità popolare.


La seconda indicazione secondo la quale “Il premio di maggioranza nasce all’interno del meccanismo di elezione dei parlamentari” è stravolto in modo inconcepibile; infatti il premio di maggioranza non viene determinato con meccanismi che partono dalle risultanze del voto espresso dagli elettori di Camera e Senato ma viene determinato dalle risultanze del contestuale voto per l’elezione del presidente del consiglio. La cosa è assurda se si consideri che un partito o una coalizione che alle camere prende ad esempio il 10% dei voti ma che avendo presentato un candidato alla presidenza del consiglio di indubbia fama e affidabilità e che quindi risulti essere il presidente del consiglio eletto, ebbene quel partito o coalizione in infima minoranza nelle preferenze degli elettori passerà dal 10% alla maggioranza dei seggi in entrambe le camere. E la maggioranza potrà essere relativa, assoluta o qualificata. Ciò dipenderà dalla legge elettorale approvata perfettamente in linea col dettato costituzionale.

Il fatto che l’espressione di voto per una carica (il presidente del consiglio) stravolga il risultato elettorale di altre istituzioni costituzionali (Camera e Senato) è una ipotesi inaccettabile ma è quanto questa riforma costituzionale ci propone. Va notato che nei paesi dove esiste un rafforzamento dell’esecutivo rispetto alle Camere (Francia e USA ad esempio) l’elezione del “capo” non è mai contestuale all’elezione delle Camere, e ciò per evitare che la contemporaneità delle due espressioni di voto possa essere un danno all’equilibrio dei poteri, equilibrio che la proposta meloniana mette in seria difficoltà se si pensa alle nuove sacrificate capacità di equilibrio rappresentate dal Presidente della Repubblica e delle Camere.


Posto che questa riforma tenda a garantire stabilità all’esecutivo rafforzandone l’efficienza ( siamo passati alla terza indicazione), mi pare che questo obiettivo sia ottenuto sacrificando la sovranità popolare, l’eguaglianza del voto e della rappresentanza politica.

 Il meccanismo proposto dalla riforma meloniana si può configurare con due differenti situazioni:

a) ad ogni crisi della maggioranza la presidente eletta ricatta la sua coalizione con l’alternativa o mi voti o si va tutti a casa sciogliendo le Camere. In tal caso l’autoritarismo delle democrature si va consolidando snaturando la democraticità del nostro paese.

b) nel caso in cui la maggioranza in crisi non riesca a ricomporsi, avremo questa situazione assurda: oggi i governi durano mediamente un paio di anni nel corso della legislatura, domani il governo durerà per tutta la legislatura, quest’ultima però durerà in media due anni.


Infine questa legge trasferisce ad una legge elettorale, che deve essere approvata prima dell’entrata in vigore della legge costituzionale, il compito di definire la maggioranza che la costituzione modificata deve garantire. Ma la maggioranza può essere relativa, assoluta o qualificata e ciò non lo deciderebbe la costituzione ma la legge elettorale che, ed ecco il trucco enorme, non richiede la maggioranza dei due terzi ma è approvata con la semplice maggioranza assoluta e non è soggetta a referendum.

venerdì 28 giugno 2024

Comitato referendum Ti voglio scegliere! Massimo Manuelli!


Intervista ad Massimo Emanuelli docente e storico delle radio..
GIORNALISTA ... come noi?
Caro Parlamentare "Ti voglio scegliere"!
Cappato e i relatori del comitato... a cura di Crvacraccadem465959.blogspot.com

 ... poi ...Bagni... Misteriosi al Teatro Parenti di Via Pierlombardo, 14/16 Milano

Carissimi/e lettrici e lettori, partecipate al ns. Oscar internaz. "No al bullismo, alle donne maltrattate..Si alla natura con la salvaguardia ambientale! Ciaoooo da acraccademia.it https://25092009messainduomoxsanpadrepio.blogspot.com/

martedì 25 giugno 2024

MAGER batte Rolando e diventa il Nuovo Sindaco di Sanremo.. basta CREDERCI!

 

NUOVO SINDACO A SANREMO 
- Alessandro Mager è il nuovo sindaco di Sanremo. Il candidato *civico, CREDENDOCI* ha battuto nel ballottaggio il candidato Gianni Rolando. Un'affluenza bassa che ha seguito il trend nazionale: nella Città dei Fiori ha votato il 43,5% degli aventi diritto (al primo turno e' stata del 55,3%).

MAGER ha avuto la meglio su Rolando per meno di 500 voti: Mager ha trionfato con il 51,18% contro il 48,82% di ROLANDO.

FELICEMENTE... il nuovo sindaco: "Sono emozionato. Con Fellegara ho raggiunto un accordo programmatico e domani parlerò con lui. Questi giorni sono stati pressanti. Gli avversari, a parte qualche sbavatura, sono stati corretti. Rolando!? 
È un amico del Centrodestra, la competizione era a due e uno dei due doveva perdere Rolando... non ci ha creduto abbastanza?
Cmq ha vinto Mager quindi w MAGER.
BUON LAVORO SINDACO!





Elezioni... Europeee ... Ballottaggi e legge elettorale.

Ilaria Salis,  eletta al Parlamento europeo con Avs
Ilaria Salis,  eletta al Parlamento europeo con Avs

E ha aggiunto: “Sarebbe auspicabile che l’informazione, piuttosto che 

gettare fango sul mio contro, si dedicasse al contesto di grave povertà 

e precarietà abitativa nel quale si ritrovano ampie fasce di popolazione. 

Le pratiche collettive dell'occupazione di case sfitte, il blocco degli sfratti, 

la resistenza agli sgomberi, gli sportelli di ascolto e la lotta per la sanatoria 

rappresentano un'alternativa reale e immediata all'isolamento sociale e alla 

guerra tra poveri, strumentalizzate tanto dalle forze politiche razziste 

quanto dal racket”.

“Dare una risposta concreta al bisogno dell'abitare significa non solo 

trovare qui e ora una soluzione, benche' precaria e provvisoria, ad una 

questione lasciata irrisolta dalla politica istituzionale, ma anche indicare 

una prospettiva politica di trasformazione delle condizioni materiali di vita 

nel segno della giustizia sociale. 

E' con grande orgoglio, dunque, che rivendico di aver fatto parte di questo 

movimento e di continuare a sostenerlo”. segue...

I BALLOTTAGGI SONO STATI  VINTI DALLA SEGRETARIA DEL PD CON I 
PARTITI DELL'OPPOSIZIONE...
G R A V E E INOPPORTUNA L'AFFERMAZIONE DELLA SECONDA CARICA DELLO 
STATO..... *A B O L I A M O L I ?*
Aboliamo la legge elettorale... e facciamone approvare ... una equa e condivisa ...
dal Parlamento tutto... 
(LE REGOLE DEL CONTENDERE DEVONO VALERE PER TUTTI... A TUTTI I LIVELLI...)
COME È INOLTRE POSSIBILE AVERE UNA LEGGE UGUALE PER TUTTO IL PARLAMENTO 
ITALIANO (REGIONI, PPROVINCE E COMUNI) ED EUROPEO!
Basta favoritismi per chi vince le elezioni. 
Applichiamo la nostra COSTITUZIONE VIGENTE.




Cristina Dell’Acqua, laurea in Lettere Classiche all’Università degli Studi di Milano, insegna Greco e Latino al Collegio San Carlo di Milano e Attualità della cultura latina all’Università IULM di Milano. Appassionata di sperimentazione didattica, si è specializzata in Arts Integration negli USA (Annapolis, Maryland). Nel 2021 partecipa al “Teatro Oscar del lunedì” di e con Giacomo Poretti. Le serate sono state online per tenere viva la passione e stare vicini al pubblico nel momento storico in cui i teatri erano chiusi per le conseguenze della pandemia da Covid. Tra il 2022 e il 2023 tiene una serie di incontri con Giovanni Caccamo, “Il Manifesto del Cambiamento.Generazioni a confronto” in scuole, teatri e carceri, all’interno del progetto “Parola ai giovani”. Autrice di Una Spa per l’anima. Come prendersi cura della vita con i classici greci e latini (2019, Mondadori, ora pubblicato nella collana degli Oscar Mondadori) e de Il nodo magico. Ulisse, Circe e i legami che ci rendono liberi (2021, Mondadori), Il desiderio di volare, (2022, Solferino) e La formula di Socrate. Conosci te stesso e diventa chi sei (2023, Mondadori). Ha curato la rubrica settimanale Dizionario del Tempo Presente e Mitici per i social di La7, la serie I nostri miti, e I miti delle stelle sul digitale del Corriere della Sera. Ha concluso di recente la registrazione del Podcast di Donna Moderna “That’s amore” insieme a studenti e al prof. Matteo Lancini. Si tratta di una serie di puntate sul tema dell’educazione affettiva per i giovani. Pubblica articoli culturali per il Corriere della Sera.

Laura Valente, nel 1982non ancora ventenne, firma il suo primo contratto discografico per la Fonit Cetra. Mara Maionchi e Alberto Salerno producono il suo LP d’esordio, con musiche di Mango.
 Dopo un contratto con la Emi e un paio di 45 giri, negli anni ’90 diventa voce solista dei Matia Bazar, partecipando a 4 LP e a tournée in Italia, Europa, Russia e Canada.
Ha al suo attivo 4 partecipazioni al Festival di Sanremo: nel ’92 e nel ’93 in gara con i Matia, nel 2007 nella serata degli ospiti, a fianco di Mango, suo marito e nel 2016 come membro della Giuria di Qualità. Successivamente alla sua uscita dal gruppo partecipa a diverse produzioni teatrali, in cui coniuga canto e recitazione (e’ del 2010 “Casta Diva”, spettacolo sulla vita di Maria Callas che debutta a Villa Torlonia e che viene poi ripreso dal Teatro Italia a Roma). Ha inoltre collaborato per 5 anni con Radio Inblu, ideando e conducendo “Pensieri&Parole”, un programma di approfondimento letterario e nel 2017 e 2018, insieme al prof. Flavio Caroli, un programma settimanale sulla storia dell’arte. Attualmente si dedica alla ricerca di giovani talenti e all’insegnamento della comunicazione emotiva attraverso il canto, percorso iniziato nel 2016 al Cet di Mogol, continuato agli Studi Fonoprint di Bologna e che ora svolge prevalentemente presso il suo studio, Il Cantiere di Assago e con masterclass e seminari presso le migliori accademie di musica. Rarissime ormai le sue performance canore, tra le quali la sua esibizione al Blue Note di Milano, nel novembre 2022, nel corso di una serata benefica organizzata dalla Fondazione Rava (accompagnata da Paolo Fresu e Rita Marcotulli) e un concerto per voce e chitarra (con il maestro Luca Nobis), nell’ottobre 2023, presso la Fondazione Arnaldo Pomodoro.

lunedì 24 giugno 2024

Raccolta firme Rosatellum da abolire... venerdi 28 giugno 2024 h 21 teatro Parenti via pierlombardo...

 REFERENDUM BESOSTRI 

Cerchiamo 500.000 cittadini determinati a esercitare la propria sovranità, firmando i quesiti referendari proposti dal Comitato Referendario per la Rappresentanza, ispirati alle idee e alle lotte di Felice Besostri.

Persone di ogni estrazione politica, culturale e sociale che rivendicano il diritto di scegliere direttamente i propri deputati e senatori, territorio per territorio.


Il Rosatellum è una delle tante leggi ingiuste e incostuzionali ma è una delle più pericolose, perché grazie ad essa i capi di pochi grandi partiti riempiono il Parlamento di persone che non conosciamo e non ci conoscono.

Vieni al TEATRO FRANCO PARENTI DI MILANO venerdì 28 giugno alle ore 21 alla presentazione del campagna referendaria.

Lì potrai firmare i referendum e aggiungerti ai Comitati locali che si stanno costituendo in tutta Italia